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Alodia
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mwfaAlodia o mwfqAlwa era, tra il VII ed il XIV secolo, il più meridionale di tre Regni mwfgcristiani della mwfwNubia. Gli altri due, situati a Nord erano la mwgaNobatia e la mwgqMakuria. A nord confinava nei pressi della quinta e della sesta mwggcateratta del Nilo, mentre a sud lambivano la regione del mwgwBahr al-Ghazal.
Nonostante sia durato quasi un millennio, molto di questo regno è ancora sconosciuto, anche se a quei tempi esercitava una considerevole potenza militare. È certo che fosse un Regno tributario del mwhqRegno di Axum. Dalle cronache Axumite e dalle più recenti cronache mwhgEtiopi si rileva che le due potenze venivano spesso al conflitto armato lungo i loro confini. È probabile che Alodia fosse o un Regno settentrionale federato all'Impero di Axum oppure un regno meridionale situato entro i confini dell'Egitto, visto che è storicamente provato che il Regno di Axum fosse una federazione di più regni, così come lo erano i regni di Gondar, Begemeder, Wello, Kaffa entro i confini dell'Etiopia Imperiale, mentre a quei tempi l'Egitto era conosciuto come una un'unica nazione.
Ad Alodia si sono effettuati meno mwiascavi archeologici che nei Regni dI Makuria o della mwiqNobatia, per questo è fra i tre regni cristo-nubiani, quello di cui si conosce meno. La poca conoscenza del regno deriva solo da fonti contemporanee egiziane e dagli scavi archeologichi effettuati nella Bassa Nubia, avvenuti prima dell'inondazione della zona, dovuta alla costruzione della mwigDiga di Assuan. A peggiorare la situazione si è aggiunta solo recentemente, nel 2009, la mwiwDiga di Merowe, la più grande d'Africa, la cui costruzione ha condotto all'inondazione di un enorme territorio.
Infine, la posizione di Alodia nell'attuale mwjqSudan ha contribuito non poco ad ostacolare i lavori degli scavi archeologici a causa della grande instabilità politica di questo paese. Fonti letterarie affermano comunque dell'egemonia su Alodia, sia in tempi antichi, da parte del Regno di mwjgAxum che in tempi più moderni, da parte della dinastia mwjwSolomonica dei nuovi imperatori d'Etiopia.
Le spedizioni degli Imperatori gemelli di Ezena e Sezana, e del loro discendente Hadefan, sembrano essere, stando ai documenti storici, un gesto di rappresaglia dovuto al mancato versamento dei tributi da parte del Regno di Alodia. Gli abitanti del Regno aiutavano i mwkqBegi a preparare nuove incursioni nel Regno di Axum. Documenti storici mwkgAxumiti registrano meticolosamente il numero di morti, le unità militari inviate, il numero di prigionieri e le misure difensive prese contro queste frequenti incursioni di mwkwBegi nel loro territorio.
Anche le origini del Regno di Alodia, sono poco conosciute. Il primo cenno storico potrebbe essere una stele dell'mwlqetà Meroitica del Regno di mwlgNastasen, che menziona una regione conosciuta con il nome di mwlwAlut.cite-ref-1[1] Il primo riferimento concreto si ha con mwnaPlinio il Vecchio che include Alwa tra la lista delle città situate in Nubia. Come Alodia abbia a che fare con l'antico Regno di mwnqMeroe rimane una delle più importanti domande a cui non si ha ancora una risposta. Il Regno di Alodia si trovava al centro dell'Impero Meroitico. Ai tempi di mwngEzanà di Axum è probabile che il Regno di Alodia sia stato sotto il controllo dei mwnwNobiti, piuttosto che dai Cushiti.
Contents
• Note
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Geografia e politica
Il Regno era centrato a sud della grande ansa del mwowNilo nella regione di mwpaGezira, con mwpqSoba come capitale. Una pietra tombale con inciso il nome di Re mwpgDavide, deceduto nel 1015, venne ritrovata da P.L. Shennie.cite-ref-2[2] A un certo punto sembra che i due Regni di Alodia e della Makuria si unificarono grazie alla vicinanza delle due dinastie sovrane. Se a un certo punto, i due stati veramente si unificarono, allora Alodia riguadagnò la sua indipendenza.
Il Regno venne convertito al mwsacristianesimo nel VI secolo da missionari mwsqbizantini inviati dall'Imperatore mwsgGiustiniano e da sua moglie mwswTeodora. Il cristianesimo mwtamonofisita si diffuse rapidamente nella zona, di certo più degli altri credi cristiani del tempo, come l'mwtqarianesimo e l'ortodossia.
mwtwIbn Hawqal ci fornisce un resoconto dettagliato di un viaggiatore che attraversò quelle terre, e fu anche una sorgente preziosa di informazioni esterna, ed alquanto affidabile. Descrive il regno di Alodia più grande e economicamente più rigoglioso del regno di Makuria, estendendosi dall'mwuaEtiopia al mwuqKordofan.
Alodia era il regno, dei tre della Nubia, più distante dall'Egitto, e dunque, anche l'ultimo ad essere convertito all'Islam. La data convenzionale per la sua fine risale alla sua conquista, nel XVI secolo, da parte della dinastia mwuwFunj del mwvaRegno di Sennar. Prove archeologiche testimoniano la decadenza a partire dal XIII secolo, verso la cui fine al-Harrani ci informa che la capitale fu spostata a Wayula. Più tardi emissari mwvwMamelucchi nella zona di Alodia riferiscono che il Regno venne suddiviso tra i suoi nove sovrani. La popolazione di Alodia ha preservato la loro identità, anche durante il mwwaRegno di Sennar, con una rivolta, chiamata "degli Abdallab" e capeggiata da Ajib il Grande, il quale si stanziò a mwwwDongola formando il regno semi-autonomo del mwxaRegno di Dongola che durò ancora per diversi secoli.
Note
cite-note-11. ↑ Mohi El-Din Abdalla Zarroug mwywThe Kingdom of Alwa University of Calgary Press, 1991. pg. 7
cite-note-22. ↑ P.L. Shinnie, mwzwAncient Nubia (London: Kegan Paul International, 1996), p. 133.
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